Comunicati Stampa



I disabili, lo sport, la riabilitazione: 17/3/2005
il Progetto Mobys in un meeting europeo a Casale Monferrato



Casale Monferrato ospiterà dal 17 al 19 marzo prossimi le delegazioni provenienti dalla Germania, dalla Repubblica Ceca, dalla Polonia, dalla Spagna e dall’Italia per il progetto Mobys che avrà l’obiettivo di far conoscere anche all’estero le costruttive esperienze locali nel campo dell’utilizzo dello sport e dell’educazione fisica per stimolare la spinta motivazionale dei disabili sia psicofisici che sociali.
Durante la permanenza in città, gli ospiti stranieri avranno modo di visitare tutte le strutture sportive ed educative esistenti e di conoscere direttamente le attività educativo-formative e socioassistenziali rivolte ai portatori delle varie disabilità dagli operatori casalesi, grazie a sedute plenarie e a workshop che si terranno presso Palazzo San Giorgio, sede del Municipio casalese.
L’iniziativa è nata nell’ambito del Progetto MOBYS (Promozione della motivazione nell’apprendimento in gruppi socialmente svantaggiati tramite l’attività fisica), al quale il Comune di Casale ha aderito in collaborazione con l’Associazione Sportiva Casalese Disabili “Silvana Baj” e con la Società Consortile Langhe Monferrato Roero.
Nello scorso novembre l’Assessore allo Sport e ai Servizi Sociali Gianni Crisafulli, insieme a Franco Osenga, Presidente dell’Associazione “Silvana Baj”, aveva partecipato ad Hagen in Germania al primo incontro transnazionale del Progetto MOBYS, che rientra nei programmi finanziati dal Programma europeo Socrates.
“E’ stata un’utile occasione di incontro e scambio di esperienze – dichiara l’Assessore Gianni Crisafulli – si è valutato se nei vari paesi coinvolti esistano iniziative in grado di mostrare chiaramente come lo sport possa essere di stimolo all’apprendimento di persone svantaggiate, quali disabili, immigrati, giovani con un passato di tossicodipendenza, persone a rischio di esclusione sociale ed altri. Durante l’incontro di Hagen siamo stati ospiti dell’AWO, una Associazione non governativa che opera nell’ambito dei servizi sociali e che dispone di circa 700 impiegati a tempo pieno, che si occupano di alcune aree di attività mirate al recupero del disagio in diverse fasce sociali quali i bambini, i giovani, le famiglie e gli anziani. L’associazione gestisce un centro terapico che si cura della riabilitazione medica dei tossicodipendenti e che ospita circa 60 persone (uomini e donne) che vengono accompagnati verso la reintegrazione alla vita sociale e lavorativa con una terapia che fa uso dello sport come fattore di riabilitazione. L’esperienza di punta a livello italiano è stata rappresentata dall’Associazione “Silvana Baj” e, non lo nascondo, si è trattato di un motivo di reale orgoglio per la nostra città e per tutto il territorio. Durante il meeting si intende proporre ai partner del progetto Mobys, come specificità casalese, un intervento finalizzato alla valorizzazione dell’insegnamento dell’educazione fisica nell’ambito della scuola secondaria superiore: insegnamento da intendersi non solo per i suoi aspetti didattici ma anche come osservatorio permanente e momento formativo indispensabile per sondare e rilevare tra gli studenti forme di disagio ancora in incubazione, prime che sfocino in comportamenti asociali e di impatto negativo sulla collettività. Tale intervento acquista ulteriore rilevanza nel momento in cui la riforma scolastica in via di attuazione sottovaluta il ruolo dell’insegnamento dell’educazione fisica nella scuola secondaria superiore.”
“L’occasione che verrà offerta dalla tre giorni di lavori congressuali di Casale Monferrato è un riconoscimento tangibile all’attività che da anni portano avanti tutti i nostri operatori locali – commenta Franco Osenga – l’Associazione “Silvana Baj”, grazie all’apporto di persone qualificate e di grande professionalità, offre ai ragazzi disabili l’opportunità di usufruire di strutture sportive adeguate alle loro esigenze. Gli istruttori individuano tra di loro quanti sono più portati per l’attività agonistica e, quando hanno raggiunto un sufficiente grado di preparazione, li fanno partecipare alle competizioni agonistiche organizzate dalla F.I.S.D. (Federazione Italiana Sport Disabili). Le discipline nelle quali opera l’Associazione sono tre: nuoto, pallanuoto ed atletica leggera e da dieci anni è attiva la collaborazione con il Comune di Casale, che consente di organizzare una manifestazione di grande livello agonistico, il Meeting del nuoto, al quale partecipano non meno di 120 atleti diversamente abili provenienti da tutto il Nord Italia”.
L’incontro internazionale del Progetto MOBYS che avrà luogo a Casale dal 17 al 19 marzo permetterà di scambiare esperienze ed informazioni in riferimento alla motivazione creata dall’edcuazione motoria e di valutare le possibilità di trasferimento ed adattamento ad altre realtà di percorsi giunti a buon fine nei contesti dei diversi partecipanti.