Comunicati Stampa



Giorno del Ricordo per le Foibe: 8/2/2005
conferenze nelle scuole
Una settimana di incontri con le scuole superiori per avvicinare i giovani casalesi alla difficile tematica delle foibe e degli eccidi politici compiuti al termine della Seconda Guerra Mondiale.
Su iniziativa degli Assessorati alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune monferrino, si terranno infatti dal 10 al 17 febbraio prossimo presso gli Istituti Superiori Balbo, Leardi e Sobrero, degli incontri a cura del professor Mauro Bonelli, dell’Istituto Storico della Resistenza di Alessandria, che parlerà ai presenti della situazione drammatica creatasi sul finire degli Anni Quaranta con l’esito di oltre 350.000 italiani dalle regioni dell’Istria e della Dalmazia, entrate a far parte della Repubblica jugoslava guidata dal regime di Tito.
All’esodo di quelle migliaia di famiglie e alla loro difficile accoglienza sul suolo italiano è dedicato il “Giorno del Ricordo 2005 ”, per non lasciar cadere nell’oblio la violenza di un esodo forzato e dei massacri che lo precedettero ed accompagnarono.
La settimana di incontri scolastici culminerà giovedì 17 febbraio, con una conferenza che si terrà alle ore 21 al Salone Tartara, in Piazza Castello, con la partecipazione dello storico Gianni Oliva, che da anni si dedica agli argomenti meno indagati della nostra storia recente.
La serata sarà occasione per lo scrittore di presentare al pubblico casalese il suo ultimo libro “Profughi. Dalle foibe all’esodo: la tragedia degli Italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia”, in libreria da poche settimane.
Il libro ripercorre quegli anni: l’esodo, dovuto alla politica di violenza verso le comunità italiane instaurata da Tito, ma anche la pulizia etnica delle foibe, la confisca di beni e delle proprietà, l’emarginazione, la repressione. Giunti in Italia, poi, i profughi per lunghi anni vennero sistemati in campi di raccolta disseminati in tutta la penisola, scomoda eredità di un regime fascista che lo Stato voleva dimenticare. Su di loro calò per oltre mezzo secolo quello che Oliva definisce un “silenzio di stato”, l’esodo si trasformò in una storia dimenticata e gli Italiani d’Istria e Dalmazia sfollati vennero lasciati soli nel compito di conservare la loro identità storica e culturale.
Il “Giorno del Ricordo”, la settimana di appuntamenti scolastici e la conferenza conclusiva di giovedì 17 febbraio organizzati a Casale dagli Assessorati alla Cultura e alla Pubblica Istruzione vogliono essere uno strumento per avvicinare a questo dramma le generazioni più giovani, in modo che possano disporre degli strumenti intellettuali migliori per cogliere, se possibile con la lucidità del tempo trascorso, le ragioni di una vicenda così dolorosa, impegnandosi per evitare che tali condizioni possano materializzarsi ancora e tornare a macchiare la coscienza di qualsiasi Stato in Europa e nel mondo.